SPEDIZIONI GRATUITE IN 24/48H PER ORDINI SUPERIORI A €69
Assistenza Whatsapp +39 340 592 8835
media
Otite in vacanza, come curarla
16 06 2022

Tra i disturbi che colpiscono più frequentemente nel corso della stagione estiva c’è il mal di orecchie.

L’otite esterna, chiamata anche “da piscina” o “del nuotatore”, è un’infiammazione che si sviluppa a livello auricolare e si origina in seguito ad un’esposizione prolungata all’acqua e all’umidità, soprattutto durante le immersioni in piscina e al mare. Bambini e giovani adulti sono i più colpiti.

Nel caso della piscina, a peggiorare la situazione è l’azione irritante del cloro, mentre in mare la presenza di eventuali sostanze inquinanti o di alte concentrazioni di plancton.

L’otite esterna si differenzia dall’otite media perché quest’ultima è tipica dei mesi invernali e spesso è associata a un forte raffreddore, colpendo la parte più interna dell’orecchio.

Sintomi

Tra i sintomi vi sono il dolore all’orecchio che si acutizza con il passare dei giorni e l’abbassamento dell’udito. Il dolore può essere anticipato da prurito o accompagnato da gonfiore e arrossamento sulla parte esterna. Nei casi più severi si può avere una fuoriuscita di pus.

Come prevenirla

Per prevenire il ristagno d’acqua e dunque la proliferazione dei batteri è fondamentale seguire una corretta igiene delle orecchie, come:

- risciacquare con acqua dolce le orecchie dopo il bagno in mare o in piscina, soprattutto quando c’è vento e asciugarle bene con un asciugamano pulito;

- indossare la cuffia quando si va in piscina;

- evitare l’utilizzo di cotton fioc e utilizzare un fazzoletto o un asciugamano per rimuovere il cerume;

- fare delle interruzioni tra una nuotata e l’altra;

- limitare l’utilizzo di shampoo e detergenti aggressivi;

- evitare l’uso di tappi, che possono provocare sudore e quindi favorire la presenza di batteri.

Cause

Anche i cambi improvvisi di pressione possono causare infiammazioni all’orecchio. Se si ha in programma una passeggiata in montagna si devono tenere conto degli sbalzi di pressione: i continui cambi di altitudine possono mettere alla prova le orecchie.

Allo stesso modo, anche prendere un aereo, per via del cambio di pressione al decollo e all’atterraggio, può provocare fastidi e infiammazioni auricolari.

L'ideale in questi casi è masticare spesso e deglutire: un chewing-gum o una caramella sono efficaci per contrastare l’insorgenza di questo fastidio.

Trattamento

Quando l’otite viene trattata adeguatamente, ossia con l’utilizzo di gocce otologiche, il fastidio può risolversi in pochi giorni senza lasciare delle conseguenze. Invece, per lenire le infezioni più pesanti il medico può ritenere opportuno la prescrizione di analgesici e ad antibiotici.

Commenti: 0
Nessun commento
Lascia un commento